…si muore tra l’indifferenza generale

   

                                                                                                  In queste ore in Siria è in atto un massacro, con l’esercito che sgancia bombe al cloro su civili, perfino bambini. Tutti sanno che una No Fly Zone può salvare decine di migliaia di persone ma Obama e il resto della comunità internazionale non si muovono convinti che all’opinione pubblica mondiale i morti siriani non interessino. Ognuna delle nostre firme è un passo per fargli capire che non è così:                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       

                                                             FIRMA ORA

                                                                                                     

 

Cari avaaziani,

In queste ore l’esercito siriano, per l’ennesima volta, sgancia bombe al cloro sui civili. In tutto il mondo assistiamo alle immagini di bambini che muoiono sulle barelle dell’ospedale cercando inutilmente di respirare, mentre i medici sono lì impotenti.

C’è un solo modo per fermare subito questi bombardamenti: che la comunità internazionale crei subito una No Fly Zone, una zona in cui sia vietato volare.

Turchia, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e molti altri paesi ormai sanno che bisogna creare una zona sicura nella Siria del nord. Tutti gli esperti vicini ad Obama sono a favore, ma lui teme che questa mossa lo renda impopolare, perché in fondo alla gente non interessano più i morti siriani. NOI possiamo dimostrargli che non è così.

Un operatore umanitario in Siria ha detto: “Vorrei che il mondo vedesse quello che ho visto io. Ti segna per sempre, non potrò mai dimenticarlo”. Non possiamo stare a guardare mentre un dittatore sgancia armi chimiche sui suoi cittadini, firma subito:

https://secure.avaaz.org/it/syria_safe_zone_loc/?bCjwieb&v=55574

Non è la prima volta che Assad usa armi chimiche contro i suoi stessi concittadini, e questa volta l’attacco è arrivato subito dopo una risoluzione dell’ONU  proprio contro l’uso delle bombe al cloro in Siria. La risoluzione minaccia provvedimenti in caso di violazioni: è il momento di applicarla.

Una zona resa sicura da vari governi sarebbe un piccolo passo, ma importante perché potrebbe far passare la crisi di questi giorni e fermare il massacro di civili. E soprattutto eviterebbe di spingere, se l’orrore andrà ancora avanti, Europa e USA a considerare un’altra guerra. Inoltre, gli esperti dicono che le forze armate siriane non avrebbero la forza di violare una zona in cui sia vietato volare.

Finché Assad avrà il controllo dello spazio aereo, penserà di poter vincere questa guerra schiacciando i siriani sotto i bombardamenti. Ma se sosteniamo la No Fly Zone, tutto questo può finire adesso: chiediamo a Obama e alla comunità internazionale di proteggere i civili. Firma ora:

https://secure.avaaz.org/it/syria_safe_zone_loc/?bCjwieb&v=55574

I numeri sono impressionanti: oltre 210mila morti, il 50% degli abitanti costretti a lasciare le loro case, 4mila scuole e il 36% degli ospedali distrutti. La nostra comunità sostiene da anni la lotta per la sopravvivenza dei siriani. Facciamolo ancora, adesso.

 

 

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