…..piazze e fontane monumentali…..

Un tempo non molto lontano da quello attuale,  la politica italiana fu investita da una inarrestabile ondata di “mitomania” e, in relazione alla larghezza della poltrona su cui il nostro uomo di stato sedeva ideava progetti che, a suo giudizio, avrebbero lasciato scritto a caratteri indelebili il suo nome nel tempo.

Ovviamente i soldi per la realizzazione di questi progetti sono a carico dei cittadini, ma l’onore, il merito ed il vanto fanno corona sulla testa del politico.

E si pensò di costruire ponti che quelli americani, inglesi, giapponesi o di qualunque altro paese sarebbero dovuti arrossire dalla vergogna per la loro pochezza, si costruirono aeroporti in poco tempo per l”uso di poco tempo, ma con molte spese ed è in questo periodo che, mentre il capo pensava “grande” e spendeva “alla grande” i soldi dei cittadini, tutti quelli che correvano ad occhi bendati sui suoi passi cercarono di emularlo.

Del resto un capo in quanto tale va seguito e chi non lo fa è fesso!!!!!!!

Ed è su questa scia di dottrina del “chi se ne fotte dei cittadini” che a Reggio Calabria si visse il periodo aureo delle piazze.

Si costruirono piazze enormi, tanto grandi da occupare strade, togliere parcheggi, rendere caotico il traffico,costringere molti negozi a chiuder battenti, ma che importa?

La fame a Reggio Calabria cresceva, la disoccupazione aumentava, ma le piazze erano lì, monumentali, ben decise a raccontare la protervia di chi le ha ideate.

E poi un giorno un altro politico si accorge che quella piazza in fondo a via Gebbione a mare è tanto grande da aver occupato persino la corsia destinata a quella via progettata dal Decreto Reggio, cioè tre legislazioni precedenti a quella attuale e quindi ??????

Nessun problema ! E’ solo stata una distrazione, una distrazione che è costata un bel po’ di soldini, ma questo non importa perchè i soldi sono sempre i cittadini a tirarli fuori e loro altro non sono che la versione moderna degli schiavi che costruirono le piramidi per i faraoni!!!!!!!

E poi non sappiamo forse che tutto si trasforma e nulla cambia?

Infatti lo scolo di acque fetide che abbelliva le acque di quel mare con prodotti azotati ed altro già 50 anni addietro continua ancora oggi ad abbellirlo.

Ma tutto questo, oltre a soddisfare, un orgoglio di natura politica, a cosa serve?

Serve alle ditte appaltatrici che  ringraziano e ricambiano.

Stiamo forse parlando di “voto di scambio!!!!!!!!!!!!!!

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