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Preinformazione – Avviso Pubblico “Centri Diurni per anziani” Por Calabria 2007/2013

 

Dotazione finanziaria

Le risorse finanziarie disponibili per il presente Avviso pubblico sono pari a € 5.000.000

Il contributo che potrà essere erogato per ogni singolo progetto è pari al 80% dell’importo dei

costi ammissibili del progetto e comunque non superiore a € 50.000,00 (cinquantamila).

 

Beneficiari proponenti

I beneficiari del presente Avviso sono gli Enti locali della Regione Calabria, sia in forma

singola che associata (Unioni di Comuni), le organizzazioni no-profit, le imprese e loro

consorzi, gli enti e le istituzioni ecclesiastiche. Per garantire che gli interventi siano finalizzati

ad un efficace ed efficiente gestione dei centri diurni da realizzare, potenziare o riqualificare,

gli Enti locali e le   altre organizzazioni individuate quali beneficiari proponenti, potranno

prevedere e attivare forme di collaborazione, regolarmente formalizzate quali Convenzioni o

ATI/ATS.

E’ fatto obbligo per i beneficiari avere la piena disponibilità degli immobili ove viene

realizzato il progetto , rilevabile da idonei titoli di proprietà, diritto reale di godimento,

locazione, anche finanziaria, o comodato con scadenza pari o superiore ai cinque anni dal

completamento del progetto.

 

Requisiti dei beneficiari proponenti di natura privata

I soggetti privati individuati quali beneficiari nel presente avviso e gestori del Centro, devono,

alla data di presentazione della domanda, possedere i seguenti requisiti:

– essere iscritti al registro delle imprese e ai rispettivi Albi e Registri regionali. Tale

requisito nel caso di soggetti in via di costituzione, pena l’esclusione dalle agevolazioni,

dovrà essere posseduto entro la data di   firma dell’Atto di Adesione e Obbligo che

regolamenterà i rapporti tra la Regione ed i soggetti beneficiari;

– per le imprese e loro consorzi, avere sede operativa nel territorio della Regione Calabria;

– per le organizzazioni no profit, Enti ed Istituzioni Ecclesiastiche, avere la sede nel

territorio della Regione Calabria;

– prevedere nel proprio oggetto sociale la finalità di cui al presente Avviso;

– ove applicabile, essere in regola con gli adempimenti contributivi e con le normative

vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori;

– ove applicabile, appartenere ai seguenti settori di attività in conformità alle Direttive di

attuazione de minimis approvate con Deliberazione di Giunta Regionale n. 404 del 12.09.2011 :

o 87.10.00 Strutture di assistenza infermieristica residenziale per anziani.

o 87.20.00 Strutture di assistenza residenziale per persone affette da ritardi

mentali, disturbi mentali o che abusano di sostanze stupefacenti

o 87.30.00 Strutture di assistenza residenziale per anziani e disabili.

o 87.90.00 Altre strutture di assistenza sociale residenziale.

o 88.10.00 Assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili

o 88.91.00 Servizi di asili nido; assistenza diurna per minori disabili

o 88.99.00 Altre attività sociali non residenziale nca

– non rientrare fra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti che sono individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea ai sensi della Legge n. 296 del 2006 regolamentata dal Decreto di attuazione D.P.C.M. del 23/05/2007, in applicazione della giurisprudenza Deggendorf

– disporre di personale adeguato ai compiti e finalità previsti nel progetto, o impegnarsi in tal senso;

– trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria;

– non trovarsi in una delle condizioni di “difficoltà” previste dalla Comunicazione della Commissione Europea 2004/C 244/02 in materia di “Orientamenti Comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà”;

– non aver ricevuto contributi pubblici eccedenti il limite di 200.000 euro con riferimento agli ultimi tre esercizi finanziari compreso l’esercizio finanziario interessato dalla nuova concessione, nel rispetto del divieto di cumulo delle agevolazioni e in applicazione del Regolamento (UE) 1998/2006 del 15 dicembre 2006 (aiuti in regime “de minimis”).

 

Interventi ammissibili

Sono finanziabili le seguenti tipologie di interventi di realizzazione, potenziamento e riqualificazione di Centri diurni per Anziani ricadenti nei Comuni della Regione Calabria:

Tipologia A: Realizzazione di nuovi Centri Diurni per Anziani

E’ considerato elemento premiante in sede di valutazione della proposta, la realizzazione e ristrutturazione di centri presso patrimonio pubblico non utilizzato, dismesso o in stato di abbandono e/o eventuali beni immobili confiscati, purché si dimostri preliminarmente la disponibilità d’uso concessa al beneficiario per un periodo non inferiore a 5 anni a partire dalla data di ultimazione del Progetto di realizzazione.

Tipologia B: Potenziamento e riqualificazione di Centri per Anziani esistenti

La tipologia può prevedere interventi di ristrutturazione edilizia, aumento della capacità ricettiva del Centro, interventi di riqualificazione energetica e di abbattimento barriere architettoniche, acquisizione delle tecnologie per la realizzazione di servizi di telesoccorso e teleassistenza per gli anziani

 

Standard minimo di un centro diurno

Fermo restando il possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia urbanistica, edilizia, eliminazione delle barriere architettoniche, prevenzione incendi, igiene e sicurezza e l’applicazione dei contratti di lavoro e dei relativi accordi integrativi, i centri dovranno possedere i seguenti requisiti minimi:

 

a) ubicazione in luoghi abitati facilmente raggiungibili con l’uso di mezzi pubblici, comunque tale da permettere la partecipazione degli utenti alla vita sociale del territorio e facilitare le visite agli ospiti delle strutture;

b) dotazione di spazi destinati ad attività collettive e di socializzazione e di riposo organizzati

in modo da garantire l’autonomia individuale, la fruibilità e la privacy;

c) uno spazio per cure igieniche e sanitarie;

d) presenza di figure professionali sociali e sanitarie qualificate, in relazione alle caratteristiche ed ai bisogni dell’utenza ospitata, così come disciplinato dalla Regione;

e) presenza di un coordinatore responsabile della struttura;

f) adozione di un registro degli ospiti e predisposizione per gli stessi di un piano delle attività che dovrà indicare in particolare gli obiettivi da raggiungere, i contenuti e le modalità dell’intervento, il piano delle verifiche;

g) organizzazione delle attività nel rispetto dei normali ritmi di vita degli ospiti;

h) adozione, da parte del soggetto gestore, di una Carta dei servizi sociali secondo quanto previsto dall’articolo 13 della legge n. 328 del 2000.

 

Spese ammissibili

Sono ammissibili a contributo le spese effettuate a partire dalla data di presentazione delle domande del presente Avviso pubblico, finalizzate alla realizzazione delle iniziative di cui all’art. 5, relative alle seguenti voci di spesa:

 

a) sistemazioni del suolo ed indagini;

b) opere murarie e strutturali di adeguamento e ristrutturazione volte anche a garantire il rispetto della vigente normativa sismica e della normativa sul risparmio energetico.

c) Impianti, attrezzature, allacci alle pubbliche utenze

d) infrastrutture specifiche atte a migliorare la funzionalità e fruibilità della struttura (anche in termini di eliminazione o superamento delle barriere architettoniche);

e) spese tecniche: spese per progettazioni ingegneristiche, direzione dei lavori, collaudi,coordinatore per la sicurezza (si precisa che tali costi non possono superare il limite del 10% delle spese ammissibili);

f) spese per la costituzione di polizza fideiussoria

g) Spese per mobili e arredi direttamente connesse alla realizzazione dell’intervento nella misura massima percentuale del 50% dell’importo degli investimenti;

h) IVA Imposta sul Valore Aggiunto se non recuperabile.

i) Spese generali. Si precisa che le spese generali dovranno essere basate sui costi effettivi relativi all’esecuzione del progetto ed imputate con calcolo pro-rata, secondo metodo equo e corretto e debitamente giustificato, calcolato sull’ammontare delle ore dedicate dal beneficiario alla realizzazione del progetto rispetto al monte complessivo di ore svolte nella normale gestione dell’attività d’impresa; in sede di rendicontazione

Per Informazioni

Salvator De Benedetto

info@astrea.org

http://www.astrea.org

 

Bandi aperti:

Biomasse Bando POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013

Il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali – ha adottato il bando per interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse, secondo la Linea di attività 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto ministeriale del 23 luglio 2009.

Presentazione domande dal 19 marzo 2012 al 17 aprile 2012

 

Ministero dell’Ambiente finanziamenti a tasso agevolato per le energie rinnovabili

Inserimento domande on line dal 16 marzo 2012

 

 

Preinformazione – Avviso Pubblico “Centri Diurni per anziani” Por Calabria 2007/2013

 

Dotazione finanziaria

Le risorse finanziarie disponibili per il presente Avviso pubblico sono pari a € 5.000.000

Il contributo che potrà essere erogato per ogni singolo progetto è pari al 80% dell’importo dei

costi ammissibili del progetto e comunque non superiore a € 50.000,00 (cinquantamila).

 

Beneficiari proponenti

I beneficiari del presente Avviso sono gli Enti locali della Regione Calabria, sia in forma

singola che associata (Unioni di Comuni), le organizzazioni no-profit, le imprese e loro

consorzi, gli enti e le istituzioni ecclesiastiche. Per garantire che gli interventi siano finalizzati

ad un efficace ed efficiente gestione dei centri diurni da realizzare, potenziare o riqualificare,

gli Enti locali e le   altre organizzazioni individuate quali beneficiari proponenti, potranno

prevedere e attivare forme di collaborazione, regolarmente formalizzate quali Convenzioni o

ATI/ATS.

E’ fatto obbligo per i beneficiari avere la piena disponibilità degli immobili ove viene

realizzato il progetto , rilevabile da idonei titoli di proprietà, diritto reale di godimento,

locazione, anche finanziaria, o comodato con scadenza pari o superiore ai cinque anni dal

completamento del progetto.

 

Requisiti dei beneficiari proponenti di natura privata

I soggetti privati individuati quali beneficiari nel presente avviso e gestori del Centro, devono,

alla data di presentazione della domanda, possedere i seguenti requisiti:

– essere iscritti al registro delle imprese e ai rispettivi Albi e Registri regionali. Tale

requisito nel caso di soggetti in via di costituzione, pena l’esclusione dalle agevolazioni,

dovrà essere posseduto entro la data di   firma dell’Atto di Adesione e Obbligo che

regolamenterà i rapporti tra la Regione ed i soggetti beneficiari;

– per le imprese e loro consorzi, avere sede operativa nel territorio della Regione Calabria;

– per le organizzazioni no profit, Enti ed Istituzioni Ecclesiastiche, avere la sede nel

territorio della Regione Calabria;

– prevedere nel proprio oggetto sociale la finalità di cui al presente Avviso;

– ove applicabile, essere in regola con gli adempimenti contributivi e con le normative

vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori;

– ove applicabile, appartenere ai seguenti settori di attività in conformità alle Direttive di

attuazione de minimis approvate con Deliberazione di Giunta Regionale n. 404 del 12.09.2011 :

o 87.10.00 Strutture di assistenza infermieristica residenziale per anziani.

o 87.20.00 Strutture di assistenza residenziale per persone affette da ritardi

mentali, disturbi mentali o che abusano di sostanze stupefacenti

o 87.30.00 Strutture di assistenza residenziale per anziani e disabili.

o 87.90.00 Altre strutture di assistenza sociale residenziale.

o 88.10.00 Assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili

o 88.91.00 Servizi di asili nido; assistenza diurna per minori disabili

o 88.99.00 Altre attività sociali non residenziale nca

– non rientrare fra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti che sono individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea ai sensi della Legge n. 296 del 2006 regolamentata dal Decreto di attuazione D.P.C.M. del 23/05/2007, in applicazione della giurisprudenza Deggendorf

– disporre di personale adeguato ai compiti e finalità previsti nel progetto, o impegnarsi in tal senso;

– trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria;

– non trovarsi in una delle condizioni di “difficoltà” previste dalla Comunicazione della Commissione Europea 2004/C 244/02 in materia di “Orientamenti Comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà”;

– non aver ricevuto contributi pubblici eccedenti il limite di 200.000 euro con riferimento agli ultimi tre esercizi finanziari compreso l’esercizio finanziario interessato dalla nuova concessione, nel rispetto del divieto di cumulo delle agevolazioni e in applicazione del Regolamento (UE) 1998/2006 del 15 dicembre 2006 (aiuti in regime “de minimis”).

 

Interventi ammissibili

Sono finanziabili le seguenti tipologie di interventi di realizzazione, potenziamento e riqualificazione di Centri diurni per Anziani ricadenti nei Comuni della Regione Calabria:

Tipologia A: Realizzazione di nuovi Centri Diurni per Anziani

E’ considerato elemento premiante in sede di valutazione della proposta, la realizzazione e ristrutturazione di centri presso patrimonio pubblico non utilizzato, dismesso o in stato di abbandono e/o eventuali beni immobili confiscati, purché si dimostri preliminarmente la disponibilità d’uso concessa al beneficiario per un periodo non inferiore a 5 anni a partire dalla data di ultimazione del Progetto di realizzazione.

Tipologia B: Potenziamento e riqualificazione di Centri per Anziani esistenti

La tipologia può prevedere interventi di ristrutturazione edilizia, aumento della capacità ricettiva del Centro, interventi di riqualificazione energetica e di abbattimento barriere architettoniche, acquisizione delle tecnologie per la realizzazione di servizi di telesoccorso e teleassistenza per gli anziani

 

Standard minimo di un centro diurno

Fermo restando il possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia urbanistica, edilizia, eliminazione delle barriere architettoniche, prevenzione incendi, igiene e sicurezza e l’applicazione dei contratti di lavoro e dei relativi accordi integrativi, i centri dovranno possedere i seguenti requisiti minimi:

 

a) ubicazione in luoghi abitati facilmente raggiungibili con l’uso di mezzi pubblici, comunque tale da permettere la partecipazione degli utenti alla vita sociale del territorio e facilitare le visite agli ospiti delle strutture;

b) dotazione di spazi destinati ad attività collettive e di socializzazione e di riposo organizzati

in modo da garantire l’autonomia individuale, la fruibilità e la privacy;

c) uno spazio per cure igieniche e sanitarie;

d) presenza di figure professionali sociali e sanitarie qualificate, in relazione alle caratteristiche ed ai bisogni dell’utenza ospitata, così come disciplinato dalla Regione;

e) presenza di un coordinatore responsabile della struttura;

f) adozione di un registro degli ospiti e predisposizione per gli stessi di un piano delle attività che dovrà indicare in particolare gli obiettivi da raggiungere, i contenuti e le modalità dell’intervento, il piano delle verifiche;

g) organizzazione delle attività nel rispetto dei normali ritmi di vita degli ospiti;

h) adozione, da parte del soggetto gestore, di una Carta dei servizi sociali secondo quanto previsto dall’articolo 13 della legge n. 328 del 2000.

 

Spese ammissibili

Sono ammissibili a contributo le spese effettuate a partire dalla data di presentazione delle domande del presente Avviso pubblico, finalizzate alla realizzazione delle iniziative di cui all’art. 5, relative alle seguenti voci di spesa:

 

a) sistemazioni del suolo ed indagini;

b) opere murarie e strutturali di adeguamento e ristrutturazione volte anche a garantire il rispetto della vigente normativa sismica e della normativa sul risparmio energetico.

c) Impianti, attrezzature, allacci alle pubbliche utenze

d) infrastrutture specifiche atte a migliorare la funzionalità e fruibilità della struttura (anche in termini di eliminazione o superamento delle barriere architettoniche);

e) spese tecniche: spese per progettazioni ingegneristiche, direzione dei lavori, collaudi,coordinatore per la sicurezza (si precisa che tali costi non possono superare il limite del 10% delle spese ammissibili);

f) spese per la costituzione di polizza fideiussoria

g) Spese per mobili e arredi direttamente connesse alla realizzazione dell’intervento nella misura massima percentuale del 50% dell’importo degli investimenti;

h) IVA Imposta sul Valore Aggiunto se non recuperabile.

i) Spese generali. Si precisa che le spese generali dovranno essere basate sui costi effettivi relativi all’esecuzione del progetto ed imputate con calcolo pro-rata, secondo metodo equo e corretto e debitamente giustificato, calcolato sull’ammontare delle ore dedicate dal beneficiario alla realizzazione del progetto rispetto al monte complessivo di ore svolte nella normale gestione dell’attività d’impresa; in sede di rendicontazione

Per Informazioni

Salvator De Benedetto

info@astrea.org

http://www.astrea.org

 

Bandi aperti:

Biomasse Bando POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013

Il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali – ha adottato il bando per interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse, secondo la Linea di attività 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto ministeriale del 23 luglio 2009.

Presentazione domande dal 19 marzo 2012 al 17 aprile 2012

 

Ministero dell’Ambiente finanziamenti a tasso agevolato per le energie rinnovabili

Inserimento domande on line dal 16 marzo 2012

 

 

 

 

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