Lavoro e occupazione

 

1297192178_MailBox
 

logomailtrasp

 

Biomasse Bando POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013

Il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali – ha adottato il bando per interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse, trigensecondo la Linea di attività 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto ministeriale del 23 luglio 2009.

 

Presentazione domande dal 19 marzo 2012 al 17 aprile 2012

Risorse finanziarie disponibili e loro articolazione in riserve di scopo Le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione degli interventi di cui al presente decreto sono pari a euro 100.000.000,00 (centomilioni/00)

Nell’ambito della suddetta dotazione finanziaria complessiva, una quota massima pari a euro 70.000.000,00 (settantamilioni/00) è destinata alla costituzione, presso il Soggetto gestore, di un Fondo rotativo il cui utilizzo è finalizzato alla erogazione delle agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato.

Ai fini dell’attribuzione delle risorse disponibili, una quota pari al 60 per cento delle risorse di cui al comma 1 è riservata ai programmi di investimento proposti da micro-imprese o da imprese di piccola e media dimensione.

Nell’ambito della riserva di cui al comma precedente è istituita una sottoriserva pari al 25 per cento della dotazione indicata al comma 1, destinata alle micro e piccole imprese.

Le somme delle predette riserve che, a seguito dell’espletamento dell’attività istruttoria da parte del Soggetto gestore, non risultino utilizzate, sono assegnate alle imprese richiedenti, i cui programmi sono inseriti nella graduatoria di cui all’articolo 13, mediante scorrimento della graduatoria stessa.

Soggetti beneficiari) Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le imprese costituite nelle seguenti forme giuridiche:

a) società di cui ai capi III e seguenti del Titolo V del Libro V del codice civile;

b) consorzi con attività esterna di cui agli articoli 2612 e seguenti del codice civile;

c) società consortili di cui all’articolo 2615–ter del codice civile, che intendano realizzare i programmi di investimento di cui all’articolo 6.

I soggetti di cui al comma precedente, anche tramite i componenti della propria compagine sociale o consortile, dovranno rappresentare l’intera filiera delle biomasse oggetto del programma di investimento e lo statuto societario o consortile del soggetto proponente dovrà contenere un esplicito riferimento allo svolgimento, anche tramite il ricorso ai componenti della propria compagine sociale o consortile, di tutte le attività economiche inerenti al ciclo di vita della biomassa, oggetto del programma di investimento di cui all’articolo 6.

I soggetti produttori di biomasse possono far parte della compagine sociale o consortile di un solo soggetto richiedente le agevolazioni.

 

Programmi ammissibili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Importi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente decreto i programmi d’investimento aventi ad oggetto lo svolgimento di una o più delle seguenti attività: a) attività di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, ivi compresi gli impianti di fabbricazione di biocarburanti aventi le caratteristiche indicate nell’articolo 7;

b) attività di cui alla sezione D della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, limitatamente agli impianti di produzione e distribuzione di energia elettrica, di biometano e di calore alimentati da biomasse, aventi le caratteristiche indicate nell’articolo 7;

c) altre attività di servizi elencate nell’allegato n. 1 al presente decreto.

2. Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i programmi di cui al comma 1 devono:

a) essere diretti alla valorizzazione di biomasse provenienti esclusivamente da filiere delle biomasse agroindustriali e/o agroforestali e/o da distretti industriali; le biomasse da rifiuti urbani potranno essere utilizzate limitatamente alla frazione organica della raccolta differenziata per la produzione di biogas di alta qualità mediante fermentazione anaerobica;

b) qualora prevedano lo svolgimento delle attività di cui al comma 1, lettere a) e c), diverse da quelle tese alla fabbricazione di biocarburanti, assicurare che le stesse attività siano funzionalmente subordinate all’esercizio delle attività di cui al comma 1, lettera b) e, comunque, inerenti al ciclo di vita delle biomasse.

3. Ciascun programma deve essere da solo sufficiente a conseguire gli obiettivi previsti e riguardare un’unica unità produttiva. I programmi di investimento devono essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva ubicata nelle aree dell’obiettivo Convergenza (Campania, Sicilia, Puglia e Calabria). Gli interventi realizzati nell’ambito del programma di investimento agevolato devono essere mantenuti nella stessa unità produttiva per almeno cinque anni, o per tre anni nel caso di piccole e medie imprese, una volta completato l’intero investimento.

4. I programmi di investimento devono essere riconducibili alle seguenti tipologie:

a) realizzazione di nuove unità produttive;

b) ampliamento di unità produttive esistenti;

c) diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;

d) cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

5. In conformità ai divieti e alle limitazioni derivanti da disposizioni comunitarie, non sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento riguardanti le attività economiche relative ai settori della siderurgia, della cantieristica navale, dell’industria carboniera e delle fibre sintetiche, come individuate nell’allegato n. 1 al presente decreto. Per quanto riguarda il settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli valgono le precisazioni contenute nel medesimo allegato n. 1.

6. Sono ammessi alle agevolazioni i programmi il cui importo complessivo delle spese ammissibili non sia inferiore a euro 2.000.000,00 (duemilioni/00) e non sia superiore a euro 25.000.000,00 (venticinquemilioni/00).

Caratteristiche degli impianti 1. Gli impianti per la produzione di energia e di biocarburante di cui all’articolo 6, comma 1, devono avere le seguenti caratteristiche:

a) appartenere alle seguenti tipologie:

1) impianti di cogenerazione (produzione combinata di energia elettrica ed energia termica per riscaldamento) e trigenerazione (produzione combinata di energia elettrica ed energia termica per riscaldamento e raffrescamento), alimentati da biomasse legnose (cippato, pellet, legna), biocombustibili liquidi (olio vegetale), biogas o dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani (provenienti da raccolta differenziata);

2) impianti di produzione di energia termica associati ad una rete di teleriscaldamento/teleraffrescamento, alimentati da biomasse legnose (cippato, pellet, legna), biocombustibili liquidi (olio vegetale) o biogas;

3) impianti di produzione di biocarburanti (biodiesel e bioetanolo) di prima e seconda generazione;

4) impianti di produzione di biometano.

b) essere alimentati, per almeno il 30 per cento, da biomasse da filiera corta, fatti salvi eventuali limiti più restrittivi previsti dalla normativa regionale del territorio in cui si localizza il programma di investimento proposto;

c) essere alimentati, per almeno il 70 per cento, da biomasse prodotte da soggetti facenti parte della compagine sociale o consortile del soggetto proponente;

d) prevedere a regime: 1) una potenza superiore ad 1 ed inferiore a 4 , per gli impianti di cogenerazione e trigenerazione;

2) una potenza superiore a 3 ed inferiore a 20 , per gli impianti di produzione di energia termica associati ad una rete di teleriscaldamento/teleraffrescamento;

3) una energia (contenuta nelle materie prime ottenute) superiore a 9.000 MWh/anno (equivalenti a 32.400 GJ/anno) per gli impianti di produzione di biocarburanti e biometano;

e) essere dotati di un sistema di rilevazione continua delle immissioni in aria e nell’ambiente;

f) essere coerenti con il Piano Energetico Ambientale della regione interessata dal programma di investimento, come risultante da apposita perizia giurata che dovrà tener conto di quanto previsto all’interno dei Piani Energetici ed Ambientali Regionali e Comunali, ove vigenti, e dovrà accertare la compatibilità dell’impianto con gli strumenti di tutela paesaggistica, di pianificazione territoriale, idrogeologica, ambientale o dei beni ambientali;

g) essere dotati, relativamente ai soli impianti di cogenerazione, della strumentazione necessaria per la rilevazione degli elementi utili a verificare il rispetto dei valori limite concernenti l’Indice di Risparmio di Energia (IRE) e il Limite Termico (LT) stabiliti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

Spese ammissibili 1. Le spese ammissibili debbono riferirsi, nella misura in cui sono necessarie alle finalità del programma, all’acquisto di immobilizzazioni, come definite dagli articoli 2424 e seguenti del codice civile, e devono essere capitalizzate. Dette spese riguardano: a) suolo aziendale e sue sistemazioni, limitatamente al suolo di cui il soggetto beneficiario abbia la piena disponibilità; le relative spese sono ammesse nel limite del 10 per cento dell’investimento complessivo ammissibile del programma;

b) opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali che insistano su terreni che siano nella piena disponibilità del soggetto beneficiario; tali spese sono ammissibili nella misura massima del 30 per cento dell’importo complessivo degli investimenti ammissibili per ciascun programma di investimento. A tale riguardo, la superficie destinata ad uffici non può essere superiore a 25 mq per addetto;

c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa, ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza; mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni; sono escluse le spese relative all’acquisto di automezzi e attrezzature di trasporto targati;

d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta negli impianti o negli immobili facenti parte dell’unità produttiva interessata dal programma la cui disponibilità sia riferibile esclusivamente al soggetto beneficiario; per le grandi imprese, tali spese sono ammissibili solo fino al 50 per cento del loro valore ritenuto congruo ai fini della realizzazione del programma;

e) spese di consulenza connesse al programma di investimento, con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, studi di fattibilità tecnico-economico-finanziari, valutazione di impatto ambientale, collaudi di legge, prestazioni di terzi per l’ottenimento di certificazioni di qualità e ambientali secondo standard e metodologie internazionalmente riconosciute; tali spese sono ammesse per le sole micro, piccole e medie imprese nel limite del 3 per cento dell’investimento complessivo ammissibile del programma;.

 

2. Non sono ammesse le spese relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria e le spese riferite alla costruzione di immobilizzazioni tramite commesse interne di lavorazione.

3. Non sono ammesse le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese di funzionamento, le spese notarili, quelle relative a imposte, tasse, scorte e quelle relative all’acquisto di beni immobili che hanno già beneficiato, nei dieci anni antecedenti la data di presentazione della domanda, di altri aiuti, fatta eccezione per quelli di natura fiscale, salvo il caso in cui le amministrazioni concedenti abbiano revocato e recuperato totalmente gli aiuti medesimi. Non sono altresì ammissibili singoli beni di importo inferiore a 500,00 euro, al netto di IVA.

4. Ai fini dell’ammissibilità delle spese, i relativi pagamenti devono essere regolati a mezzo bonifico bancario.

5. Le spese relative all’acquisto del suolo, di immobili o di programmi informatici o di brevetti, di cui al comma 1, lettere a), b) e d), di proprietà di uno o più soci dell’impresa richiedente le agevolazioni o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il quarto grado, sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione nell’impresa medesima degli altri soci; la rilevazione della sussistenza delle predette condizioni, con riferimento sia a quella di socio che a quella di proprietario, che determinano la parzializzazione della spesa, va effettuata a partire dai ventiquattro mesi precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni. Le predette spese relative alla compravendita tra due imprese non sono ammissibili qualora, a partire dai ventiquattro mesi precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni, le imprese medesime si siano trovate nelle condizioni di cui all’articolo 2359 del codice civile o siano state entrambe partecipate, anche cumulativamente, per almeno il venticinque per cento, da medesimi altri soggetti; tale ultima partecipazione rileva anche se determinata in via indiretta. A tal fine, l’impresa trasmette una specifica dichiarazione del legale rappresentante del soggetto beneficiario o di un suo procuratore speciale, resa ai sensi e per gli effetti degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

6. In relazione alle spese per l’acquisto del suolo aziendale e dell’immobile di cui alle lettere a) e b) del comma 1, ai fini dell’ammissibilità di dette spese, la spesa deve risultare da apposita perizia giurata, rilasciata da professionisti iscritti all’albo degli ingegneri, o degli architetti, o dei geometri, o dei dottori agronomi, o dei periti agrari, o dei periti industriali edili, attestante il valore di mercato del suolo e/o dei fabbricati e la conformità dei fabbricati alle vigenti normative.

7. Le spese di cui al comma 1, lettera c), relative agli impianti di distribuzione dell’energia elettrica, del vapore e dell’acqua calda, dovranno sostenersi a fronte di interventi localizzati entro i confini del territorio comunale nel quale è ubicato l’impianto di trasformazione delle biomasse oggetto del programma da agevolare e, in ogni caso, fino all’allaccio con la rete elettrica del Gestore, a condizione che gli impianti:

a) siano di proprietà del soggetto proponente produttore dell’energia;

b) siano realizzati su terreni di cui il soggetto proponente abbia piena disponibilità, per la parte necessaria a raggiungere l’utente della fornitura e/o del servizio.

8. Ai fini dell’ammissibilità delle spese si tiene conto di quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 3 ottobre 2008, n. 196 e successive modifiche e integrazioni, che definisce le norme sull’ammissibilità delle spese per programmi cofinanziati dai fondi strutturali per la fase di programmazione 2007-2013.

9. L’impresa deve attestare la corrispondenza delle fatture e degli altri titoli di spesa, dei relativi verbali di consegna, con il macchinario, l’impianto o l’attrezzatura stessi. A tal fine il legale rappresentante dell’impresa o suo procuratore speciale deve rendere, ai sensi degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, una specifica dichiarazione corredata di apposito elenco.

 

Forma e intensità delle agevolazioni tab1

Le agevolazioni complessive   concedibili sono calcolate,   nel rispetto delle   intensità massime di aiuto, in modo da garantire la copertura della quota parte dell’investimento ammissibile non coperto dai mezzi propri

tab2

 

 

Scarica il bando completo

 

Per ulteriori informazioni:

Salvator De Benedetto

info@astrea.org

http://www.astrea.org

Si ricorda che ad oggi i bandi aperti sono:

NIDI D’INFANZIA E SERVIZI INTEGRATIVI

AZIONE A

Programmi di investimento, concernenti la realizzazione di un nuovo nido d’infanzia (compreso il nido aziendale) o micro-nido o di un servizio integrativo (spazio gioco per bambini, centro per bambini e famiglie).

AZIONE B

Contributi in spesa corrente ai Comuni, per l’avviamento di servizi integrativi educativi, domiciliari e familiari, promossi e gestiti da soggetti privati, realizzati tramite il presente avviso pubblico.

Scadenza bando 6 febbraio 2012

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...