Tempo di molitura

Un tempo, quando gli ulivi della Piana di Gioia Tauro erano tutti altissimi, la raccolta delle olive avveniva manualmente, iniziava dopo i primi di novembre e nelle annate di carica durava sino alla primavera.

Oggi la raccolta è programmata in base ai cambiamenti climatici, avviene con i mezzi meccanici e gli ulivi hanno in gran parte perduto quella loro maniera ardita di alzare le braccia al cielo. Di tutti questi cambiamenti l’olio se ne avvantaggia in qualità e perde un po’ in resa, ma il mercato chiede la qualità e quindi è bene accettare questi cambiamenti anche per sottrarre  le olive alle azioni nocive di muffe ed agenti patogeni.

Le olive trattate con le bottiglie del Pagliantini, il calabrese di Vertine che, come fosse un calabrese ama la nostra terra e ne soffre al pari nostro le storture, producono olio che in quanto ad acidità va da 0,6° a 0,2°.

Grazie Pagliantini, ed il prossimo anno le bottiglie con aceto e miele avranno i buchi più piccoli in modo da farci entrare  solo la mosca olearia

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