Reggio Calabria…..il giorno dopo

…le scarpe con la pioggia fan cik  ciak…..

Una pioggia forte, lunga , insistente ha bersagliato Reggio Calabria e la città è andata in tilt.

Non si è abbattuto un uragano, né un tornado, ma solo una nottata di maltempo e la città è quasi inagibile.

La città è inagibile perché l’acqua in alcune zone  ha invaso i piano terra . Chi abita dietro il campo sportivo è abituata a veder galleggiare macchine e  mobili di casa quando piove “ normalmente” il che sta a significare che qualcosa nella nostra città non funziona da tempo per cui se un po’ di pioggia allaga  case  e negozi  del piano terra molta pioggia non può che creare delle piscine condominiali  e comunali.

Trovatemi un reggino che non abbia visto la Via Marina trasformarsi in fiume dopo qualche ora di pioggia !

Noi reggini sappiamo di aver convissuto con questi disagi da sempre! Ed è quindi evidente che c’è qualcosa che non quadra in questa nostra città bella col sole, percorribile solo col bel tempo!

Ahi! Ahi!  Ahi!  Amministrazione reggina!….dov’eri? I versi di una poesia dicono”……in tutt’altre faccende affaccendato……”

La terra, il fango, i detriti trasportati dall’ acqua, l’acqua dove li ha trovati per trascinarli nelle strade della città?

Erano ammucchiati da qualche parte come materiali di risulta di qualche lavoro oppure?

Che qualcuno ci dia una spiegazione che non offenda nè l’intelligenza nè la memoria!

Sono crollate baracche!

Ma non credete che quelle baracche sarebbero dovute essere dichiarate inagibili da diverso tempo? E se poi pensiamo che quelle baracche erano abitate da persone diversamente abili cosa ce ne facciamo del comune senso civico?

E’ finalmente venuto il tempo di pensarci col bel tempo ai problemi della nostra città?

Ora le Maestranze locali con Bertolaso capofila sotto la luce dei video dicono si, ma……

La verifica alla prossima pioggia!

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3 pensieri su “Reggio Calabria…..il giorno dopo

  1. michele

    putroppo sono sempre le solite storie i soliti scaricabarili:a me non tocca,a me non compete,doveva pensarci quell’altro,queste barzellette le vadano a raccontare a chi non sa di che stiamo parlando o a chi non sa,non a chi le sa o purtroppo le vive in prima persona,ed è a loro che va tutta la mia solidarietà anche se per fortuna non ci sono state vittime se non quelle baracche,vitali per coloro che ci abitavano;ma non importa sono solo baracche e poco importa se come dicevi tu Angelica erano abitate.

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  2. angelica

    Pagliantini,se si dovesse aggravare la crisi di mitomania asmatica di cui soffre “…. mi consenta…..”è persino possibile creare ponti tra un quartiere e l’altro! E questo si che sarebbe un primato…..!Angelica

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