Poca pioggia

Da più tempo i contadini della Piana di Gioia Tauro scrutano il cielo e mormorano un – mah! -che sta a significare una via di mezzo tra l’impecazione e la speranza mentre i più anziani mormorano : -Il Signore si è stancato dei suoi figli ! Ci ammazziamo tra noi come cani arrabbiati….le mamme ammazzano i figli……non c’è più rispwetto!… e Lui ci ha abbandonato…!-

La pioggia non arriva  e non resta che sperare nel perdono divino aspettando che qualcuna di quelle nuvole che allagono il nord raggiunga in fretta il sud , ma la pioggia continua a tardare e gli anziani che guardano alla sofferenza degli alberi come ad una loro sofferenza, temendo che la nuvola nordista possa prendere l’autostrada per arrivare da noi chiedono al Ministro dei Trasporti di farle saper che è più sicuro e veloce percorrere i vecchi tratturi percorsi da loro durante la transumanza.

Le vecchie contadine, abituate a subire in silenzio ogni avverità, cercano di essere di aiuto ai loro uomini sollecitando l’intervento del Padreterno con rituali magici che affidano alle magare , che, mescolando acqua olio ed altri intrugli e recitando antiche litanie riescono a far star bene le bestie, gli uomini ed anche a far piovere.

I giovani guardano al bel tempo come ad una ottima occasione per tuffarsi nelle acque di quel nostro mare che per lunghi tratti ha divieto di balnazione, ma siccome nessuna ordinanza comunale è affissa loro si tuffano sicuri di  nuotare nelle acque limpide di un tempo.

Finalmente un po’ di pioggia è arrivata anche da noi, al sud, ma i vecchi contadini dicono che non è bastata, ma abituati da sempre alla rassegnzione aggiungono :-meglio questa poca acqua che niente!-

Quella poca pioggia un aiuto, comunque, a noi contadini l’ha dato, infatti, oltre a dare un po’ di ristoro alla campagna, ha anche fatto scendere il tasso di umidità, cosa gradita agli uomini ,ma non alla mosca olearia, ma ciò non vuol dire che bisogna abbassare la guardia  e quindi dobbiamo continuare ad appendere ai rami degli alberi di olivo le bottiglie  suggerite dal Pagliantini,con aceto e miele, ed a controllare che la mistura introdotta nella bottiglia non sia ridotta a tanto poco da non permettere alla Batrocera Oleae di annegare in un mare di dolcezza.

Quel bordo nero che galleggia indica la quntità di mosca olearia annegate.

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